In un contratto di affitto stipulato tramite cedolare secca, all’articolo 3 ” oneri accessori “, riporta la seguente dicitura: “sono a completo carico del conduttore le spese condominiali, le spese del consorzio della strada privata, l’acqua ed il riscaldamento. Tali spese verranno corrisposte dal conduttore al locatore mediante 12 rate mensili di X euro ciascuna, mediante pagamento da effettuarsi unitamente al canone di locazione e salvo conguaglio annuale da calcolarsi in base agli importi di cui al bilancio condominio consuntivo annuale, della strada privata e del riscaldamento”. Il locatore sostiene che la quota di X euro mensili, siano un forfait di spese e che non vanno giustificate e quantificate (il locatore afferma altresì che non è tenuto a mostrare al conduttore i bilanci finali). È corretta questa interpretazione nonostante sia citato il conguaglio delle suddette spese come clausola?
La ringrazio in anticipo per il suo aiuto e per il suo cortese riscontro.
I testi ministeriali dei contratti di locazione da utilizzare obbligatoriamente per i contratti con durata 3+2, transitori e per studenti fuori sede, in merito agli oneri accessori contengono tutti la seguente precisazione: “Prima di effettuare il pagamento, il conduttore ha diritto di ottenere l’indicazione specifica delle spese anzidette e dei criteri di ripartizione. Ha inoltre diritto di prendere visione – anche tramite organizzazioni sindacali – presso il locatore (o il suo amministratore o l’amministratore condominiale, ove esistente, dei documenti giustificativi delle spese effettuate”. Nel caso di stipula di un contratto libero, ossia con durata 4+4, a prescindere dall’applicazione o meno della cedolare, non esiste obbligo di utilizzare modelli standard. Quindi se la clausola in questione non è presente effettivamente lei non ha diritto a verificare i bilanci se il proprietario non intende consegnarli, non essendo stato previsto nulla in materia nel testo che ha firmato.